In due parole...
Strategie social per professionisti e attività. Con te o per te - con metodo. Abruzzo & online.
Piacere di conoscerti!
Ciao, mi
chiamo Lea Carlini. Sono abruzzese, ho 43 anni, e lavoro nel mondo dei social
media e della comunicazione digitale. Ma, te lo dico subito, il mio percorso
per arrivarci non è stato esattamente quello che ti aspetteresti.
Il percorso
storto che mi ha portata qui
Da giovane
suonavo il flauto traverso. Ero una musicista, o almeno ci provavo. Ho studiato
con quella passione per anni, e quando è arrivato il momento di scegliere il
percorso universitario ho scelto di conseguenza: Lettere, indirizzo Discipline
Artistiche e dello Spettacolo prima, specialistica in Storia dell'Arte poi. Un
percorso bellissimo, per carità. Solo che nel frattempo avevo capito che la
musica era una passione, non una strada. Lo sentivo, ma non lo riconoscevo
ancora chiaramente.
Milano, il
colloquio, e chi mi ha vista prima di me
Il punto di
svolta è arrivato dopo la laurea, a Milano, durante un Master in Impresa dello
Spettacolo. Tirocini, stage, incontri con grandi realtà della comunicazione e
del marketing culturale. Ed è lì che è successa la cosa che ancora oggi mi fa
sorridere: durante un colloquio, la responsabile mi guarda e mi dice - con
quella sicurezza di chi vede le persone meglio di quanto le vedano loro stesse -
"tu non puoi che stare negli uffici di comunicazione e marketing."
Inizialmente
ci rimasi male. Io volevo stare dietro le quinte di un teatro, nel vivo della
produzione. Invece no: “comunicazione e marketing”. Avevano visto qualcosa di
me che io ancora non vedevo. E avevano ragione.
Quell'anno
di esperienza negli uffici di comunicazione di realtà importanti è stato
decisivo. Ho capito dove stavo andando. Ho capito cosa mi accendeva davvero.
Poi però è
entrato in scena il fattore territorio. E il fattore cuore. Un lavoro stabile e
indeterminato da una parte, l'Abruzzo dall'altra. Ho scelto l'Abruzzo. Lo so,
lo so. Inutile che aggiunga che le opportunità professionali non erano
esattamente le stesse. Ma alcune scelte si fanno con la pancia, non con il
foglio Excel.
La marea di
corsi - e il momento in cui la teoria finisce
Da lì ho
continuato a studiare, perché nel frattempo i social media stavano cambiando
tutto, e io lo vedevo chiaramente. Ne intuivo il potenziale. Executive Master
in Web Marketing, corsi in Social Media Management, in strategia, in contenuti,
in tutto quello che riuscivo a trovare. Una marea di formazione. Libri, PDF,
webinar, certificazioni.
E sai com'è
andata?
Al primo
cliente vero…sbam! Il mondo reale non assomigliava per niente ai corsi. Le
domande che mi facevano non erano quelle degli esercizi. I problemi erano
diversi, le dinamiche erano diverse, il contesto era diverso. Tutta quella
formazione era stata utile, anzi fondamentale - ma senza qualcuno accanto
mentre applicavi, restava teoria. Bellissima teoria ferma sul desktop.
È stato il
momento più formativo della mia carriera. Non un corso, non un master: quel
momento di disorientamento pratico.
Nel 2014 ho
iniziato a collaborare con mio fratello nell'apertura di Hekainfografica, uno
studio di motion graphics, occupandomi di strategie di comunicazione e web
marketing. Nel frattempo, per passaparola, avevo iniziato a seguire piccole
realtà locali, attività, professionisti. Più per passione che per progetto
strutturato, all'inizio. Ma cresceva qualcosa.
Quattro anni
fuori - e cosa ho capito quando sono tornata
Tra il 2019
e i primi anni '20 è arrivato un periodo che ha rimescolato tutto: la
maternità, il Covid, alcuni eventi familiari significativi. E qui voglio essere
onesta, perché penso che vada detto: noi donne, in certi momenti della vita,
non siamo sempre supportate come dovremmo. Ho scelto di fermarmi e non lo
rimpiango, perché ero nelle condizioni di poterlo fare e la mia famiglia ne
aveva bisogno. Ma "momentaneamente" si è trasformato in quattro anni.
Quattro anni
nel mondo del digitale sono un'eternità. Lo so meglio di chiunque.
Quando sono
tornata operativa, ho dovuto fare i conti con quella distanza. Aggiornarsi,
riposizionarsi, capire cosa era cambiato e cosa no. Le difficoltà che ho
incontrato nella ripartenza sono diventate la materia prima del mio lavoro
attuale. Perché quelle stesse difficoltà le vivo ogni giorno nei clienti che mi
contattano.
Perché
lavoro così
Professionisti,
artigiani, titolari di attività locali. Persone competentissime nel loro
settore - ma che davanti a un profilo Instagram si bloccano. Che hanno comprato
corsi, scaricato PDF, guardato tutorial. E poi si sono ritrovati soli, davanti
allo schermo bianco, senza sapere da dove iniziare.
Quella
sensazione la conosco. Non dalla teoria, dall'esperienza diretta.
Ed è
esattamente da lì che nasce il mio modo di lavorare. Non vendo un corso da
seguire da soli. Non consegno un piano editoriale da applicare sperando per il
meglio. Sto accanto mentre si fa davvero, nel momento in cui si fa. Perché è lì
che si impara. È lì che si sblocca qualcosa. Ed è lì che la differenza tra
"ho studiato come si fa" e "so farlo davvero" diventa concreta.
Se ti riconosci in quello che hai letto- nel percorso non lineare, nella sensazione di sapere molto ma applicare poco, nel voler essere presente online senza sentirti inadeguato o in ritardo - allora probabilmente siamo fatti per lavorare insieme.
Scorri le sezioni qui sotto e capisci tu stesso se posso esserti davvero utile.
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